Filtrazione acqua ad uso domestico

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I sistemi di Microfiltrazione Culligan

Le cellule di tutti gli organismi viventi sono costituite da acqua. Il corpo umano è composto dal 60% al 70% di acqua, questa acqua circola continuamente ed è essenziale per tutti i processi vitali.

In un clima temperato, una persona media dovrebbe consumare più di 2 litri di acqua al giorno. Infatti, il corpo elimina ogni giorno più di un litro di acqua, tramite l’urina, il sudore, le feci e durante la respirazione. Per mantenere il corpo sano, queste perdite devono essere compensate da un consumo di acqua equivalente. E’molto importante perciò che l’acqua ingerita dall’individuo sia di ottima qualità.

 


gard systemGARD SYSTEM

Con questo sistema modulare altamente versatile i filtri si possono combinare in configurazioni multiple (in parallelo, in serie, in serie-in parallelo ecc.) per adattarsi a qualsiasi applicazione. Viene utilizzato un filtro a maglia d’acciaio all’entrata, seguito da una sezione di elementi con livelli di filtrazione da 80 micron fino a 1 micron. Le cartucce sono disponibili in polipropilene di tipo alimentare per la rimozione dei solidi in sospensione, cartucce a cristalli di polifosfato per la prevenzione della corrosione e cartucce a carbonio attivo per l’assorbimento delle sostanze organiche e per la rimozione del cloro.

 


 

Filtrazione solidi grossolani

filtrazione solidi gorssolaniLa torbidità è un fattore che influenza frequentemente la qualità dell’acqua potabile. L’elevata torbidità può essere dovuta a presenza di materiale argilloso oppure a idrossidi di ferro o alluminio, sostanze, queste ultime, usate nel processo di potabilizzazione delle acque superficiali e che possono erroneamente finire nella rete acquedottistica, senza che rappresentino comunque un grosso rischio sanitario se assunte per brevi periodi. Talvolta fenomeni di corrosione delle tubature danno luogo ad acque “rosse” per presenza di idrossido di ferro.

Tra i componenti inorganici che possono essere presenti nelle acque vi sono i “metalli pesanti”, alcuni dei quali sono tossici, come cromo, piombo, arsenico, mercurio, nichel, ecc., I metalli pesanti possono essere presenti in natura o derivare da attività umane. Nel primo caso si trovano nelle rocce quasi sempre sotto forma di composti poco solubili (ossidi, solfuri, ecc.) e le acque che ne vengono a contatto solo raramente risultano contaminate da questi metalli; nel secondo, i metalli pesanti rilasciati nell’ambiente dalle attività umane non sono sempre in forma innocua. E’ sufficiente una quantità piccolissima di un qualsiasi metallo pesante per rendere un’acqua non potabile.

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